La crisi ambientale del Bostrico

Quando si parla di tarli si pensa agli insetti che bucano i mobili ๐Ÿš️

Ed รจ un bel casino se iniziano ad attaccare travi e altre strutture portanti in casa, i trattamenti di disinfestazione sono molto complessi.


๐ŸŒฒ Questa categoria di bestioline (le specie xilofaghe sono molte e variegate) sono perรฒ prevalentemente presenti nei boschi e non nelle nostre case.


๐Ÿ”️ Negli ultimi anni, nelle Alpi, c’รจ una crisi ambientale che sta colpendo i boschi di abete rosso: si tratta della epidemia del bostrico (๐‘ฐ๐’‘๐’” ๐’•๐’š๐’‘๐’๐’ˆ๐’“๐’‚๐’‘๐’‰๐’–๐’”), un coleottero che prolifera a causa dei cambiamenti climatici e dell'indebolimento degli alberi, aggravato dalla tempesta Vaia del 2018 e dalle condizioni climatiche estreme seguenti.

La monocoltura di abeti rossi, promossa per fini economici, ha reso inoltre i boschi piรน vulnerabili.


☠️ Il bostrico, normalmente utile nell'ecosistema, รจ diventato distruttivo, attaccando alberi indeboliti da siccitร  e alte temperature.


Quindi?

๐Ÿ‘จ‍๐Ÿซ Considerando l'innalzamento delle temperature, si prevede che molte foreste di abete rosso a bassa quota scompariranno, soppiantati da boschi composti da specie di alberi piรน adattati alle nuove condizioni climatiche.

Il processo richiede tempo e un cambio di prospettiva nella gestione forestale.


Vi invito a leggere l’articolo (link) di qualche mese fa di Alberto Marzocchi

(foto dell'articolo)


Link al sito ERSA sul monitoraggio del Bostrico (link)




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